Tutto  ebbe  inizio  in  un  tempo  ormai  lontano, quando  il giorno era  scandito  dal  movimento  del  sole  e  dai  rintocchi  delle  campane ,  fare  fotografia  allora significava  essere  degli  alchimisti  ,  bisognava  saper dosare  e  preparare  con  cura  tutti  gli  ingredienti per realizzare  le  lastre  fotografiche  e  gli  sviluppi  per le  carte  al  bromuro , sapersi  progettare  e  costruire  tutto  ciò  che  gravitava  attorno  al  mondo della  fotografia  degli albori. Antonino  Musumeci  il  mio  bisnonno  nacque  nel  lontano  1877 quando  giovava  una  ricetta  per  fare  fotografia ,  nel  suo  quaderno  annotava   con minuzia  tutto  ma  proprio  tutto  , e  un  piacere  sfogliarlo  per  rendersi  conto  della  poliedricità  di  cui  era  dotato , intercalava  ricette  per  lo  sviluppo  metol  idrochinone  per  lastre  e  carte  alla  gelatina  bromuro , (...acqua  1000cc.  Metol  gr. 4. Solfito  secco  gr.40. Carbonato  di soda  37gr...)  a  ricette  per  dolci ,  fra  le  tante  non  manca  naturalmente  quella  per  il  più  classico  cannolo  siciliano , la  cura  di  malanni  stagionali ,  la  lettura  dei  tarocchi , della  mano  e  delle  stelle ,  sono  particolari   anche  le  copie  della  corrispondenza  con  le  case  produttrici  dell'  epoca (Spett. le  Società  anonima  Tensi  ,  Sign.  Gevaert , Società  Kodak ) alle  quali  ordinava  l'indispensabile  e  l'introvabile.  
Oggi ... tutta  un  altra  storia. Giuseppe  suo figlio  e  mio padre  Nino si  ritrovarono  insieme  a  proseguire  l'attività  di  fotografi  acquisendo l'esperienza  e  le  nuove  attrezzature  che  nel  frattempo  iniziavano  ad  essere  disponibili , la  vita  nello  studio  fotografico  del  tempo  era  tutta  volta  a  prepararsi  per  la  domenica, "il  giorno  di festa " l' unica  occasione   per mettersi  il  vestito buono  e  farsi  la  foto  di  famiglia  nella   loggetta  che  era  la  stanza  della  casa  laboratorio  dedicata  a  sala  di  posa  con  il  suo  tetto  in  vetro  e  le  sue  tende  scorrevoli  che  permettevano  di  gestirne  la  luce , le  fotografie  erano  fatte  con  il  classico  banco-ottico  con  lastre  30x30 per poi  essere  stampate  a contatto, questo sistema  era  in  grado  di   produrre  stampe  con  una  definizione  e  nitidezza  che  all' epoca  non  aveva  pari.
Nino Musumeci  prosegue   oggi  l'attività  di  famiglia  coadiuvato  e  supportato  dai  figli  , chi  vi  scrive ( Giuseppe ) e  Rosario .Oggi  come  ieri  chi  entra nel  Nostro  studio  fotografico  può  trovare  risposta  ad  ogni  sua  necessità  fotografica, Noi  non abbiamo  segreti... è  un  piacere  per Noi  accogliere  chiunque  sia  desideroso  di  sapere  "come  e  perché"  fotografare.

La nostra  attrezzatura  oggi  è  così  vasta  e  completa  da  non  metterci  in  difficoltà  davanti  a  qualsiasi  richiesta  ci  possiate  fare.  Banco  ottico  Sinar con  tutte  le  sue  ottiche, quattro  Hasselblad  ed  una  tutta  in  oro , che  fa  parte  di  una  edizione  speciale  della  quale  ne  sono  stati  prodotti  pochissimi  esemplari ,  tutta  la  serie  Nikon  tradizionale  e  digitale  e  ottiche  dedicate  , Cinque  corpi  macchina  Leica,  sala  da  posa  attrezzata , camera  oscura  per  bianco  e  nero  con  possibilità  di  stampe  fino  al  formato  70x100, plotter per  stampe  digitali  e  laboratorio  per  sviluppo  e  stampa  da  tutti  i  formati  di  negativi , pannellatrice  per montaggi  di  foto  su  supporti  speciali  con  plastificazione  e  dulcis  in  fundo  un  dirigibile  radiocomandato  di  11,5 metri  per le  Vostre  necessità  di  fotografie  e  riprese  aeree .